Inizialmente “Gli Amici del Cuore” si adoperano in un’attività di forte stimolo volta al deciso miglioramento delle strutture cardiologiche a Modena e in provincia, così da avere dei reparti rinnovati, moderni e all’altezza dei tempi. Da qui, per esempio, la nascita del nuovo reparto di Cardiologia del Policlinico (1994) e, un anno dopo (1995), di quello dell’Ospedale Civile S.Agostino di Baggiovara. Ma anche, dopo qualche anno, la nascita del Servizio di Riabilitazione Cardiologia a rete Provinciale allocato presso l’Ospedale di Castelfranco Emilia che troverà, in questa rilevante attività, una delle ragioni per evitarne la temuta chiusura.
Cospicuo, inoltre, l’aiuto offerto al decollo del 118 Modena Soccorso e all’ammodernamento del settore di Medicina Sportiva.
Le ragioni del cuore
Le ragioni si possono riassumere nell’espressione “perché altri abbiano a patir di meno”: infatti i fondatori sono prevalentemente dei portatori di patologia, loro famigliari ed amici e numerosi professionisti di settore, medici ed infermieri, tutti determinati a porre le basi per un diverso modo di intendere e di condurre la lotta alla famiglia delle malattie cardiocircolatorie. Così facendo, sarà forse possibile che una quantità sempre minore di persone possano essere coinvolte da un siffatto flagello.
La patologia
Si tratta di una patologia che è responsabile, fra tutte, del maggior numero di decessi (oltre il 40%), di malati (ben oltre 3 milioni, pari al 4,5% della popolazione italiana ), di disabilità (4,2%), di ricoveri e di danni arrecati ai bilanci delle famiglie, della società e del comparto salute. |